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Applicazioni - Servizi
 

12/12/2018

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I servizi documentali di Top Consult sul cloud Aruba

Un progetto nato dalle esigenze direttamente dei suoi clienti finali, rispondendo a quelle di PMI e grandi imprese.

Una riprogettazione architetturale della propria infrastruttura con l’utilizzo del cloud, scegliendo Aruba. Questo il fine del progetto realizzato da Top Consult, fornitore di servizi di gestione elettronica dei documenti e loro conservazione digitale a norma, erogati attraverso un software proprietario. Quest’ultimo fino al 2014 era installato on-premise presso i clienti finali o, in alcuni casi, presso il data center della stessa società torinese. Più recentemente, l’azienda ha percepito la necessità di modernizzare l’applicazione per stare al passo con le evoluzioni tecnologiche e deciso, quindi, di realizzare una riprogettazione architetturale completa, includendo l’attivazione di tutti quei paradigmi web, quali ad esempio la configurabilità da remoto e l’accesso tramite pc o smartphone, capaci di farla adeguare ai nuovi processi e far evolvere la sua offerta.

Top Consult ha quindi spostato sul cloud la propria infrastruttura IT, svolgendo un’operazione di migrazione dei dati dal vecchio provider al cloud di Aruba, optando per i suoi data center italiani. Questa scelta è avvenuta principalmente per due motivi: il fatto che Aruba possiede un network di grandi e moderni data center in Italia, per soddisfare il requisito che prevede che l’infrastruttura per la conservazione dei documenti elettronici debba essere collocata sul territorio nazionale; inoltre che Aruba (realtà totalmente italiana) è accreditata in molti ambiti per la fornitura di servizi fiduciari qualificati e ha la sua offerta di servizi - tra cui posta elettronica certificata, firme digitali, conservazione digitale a norma – ed è quindi competente sulle leggi nazionali che regolamentano il mondo del documento informatico.

Le esigenze manifestate dai clienti di Top Consult hanno inoltre fatto propendere per una soluzione cloud con hardware completamente dedicato, sia per evitare di preoccuparsi dell’infrastruttura, sia per operare in un ambiente flessibile e capace di adattarsi alle esigenze specifiche a seconda delle richieste delle aziende clienti, quindi PMI (caratterizzate generalmente dall’interesse verso Software as a Service) o Large enterprise (caratterizzate dall’interesse verso servizi di Platform as a Service). 

Il processo di passaggio su Aruba è iniziato a marzo 2018 ed è entrato a regime già nello scorso settembre. “È stato possibile procedere in tempi così ridotti grazie ad una consulenza sempre attenta e pronta, oltre a logiche di flessibilità contrattuale pay-per-use garantite da Aruba, che prevedono un onere economico che segue gradualmente lo switch fino al completamento – ha commentato Pier Luigi Zaffagnini, CEO di Top Consult - In questo modo, abbiamo potuto iniziare le operazioni di migrazione partendo dai nostri servizi interni, per poi passare alla migrazione di quelli dei nostri clienti, dopo aver appurato la sicurezza delle procedure.” 

Parallelamente a queste operazioni, Top Consult sta realizzando anche un progetto di Disaster Recovery per i propri software gestionali e servizi di Conservazione Digitale a Norma presso un sito secondario – nel Data Center di Arezzo – che, come previsto da politiche di Disaster Recovery, si trova a oltre 400 chilometri di distanza dal primo sito, Global Cloud Data Center, vicino Bergamo.

 

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