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15/04/2015

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Microsoft Azure e il mondo openness

Il Museo della Scienza di Milano ha ospitato il primo Open Day dedicato all’integrazione tra la piattaforma Azure, il cloud computing di Microsoft, e le tecnologie open source

Tra le cose che non mancano ad Azure, la piattaforma cloud di Microsoft, c’è l’attenzione per il supporto alle tecnologie open source – da Node.Js a PHP, da MongoDB ad Hadoop – e a tutto ciò che non è targato Microsoft. Perché? Perché i padroni di Windows non vogliono e non possono permettersi di restare esclusi da niente, e hanno compreso che non riusciranno a muoversi nel mercato di domani restando a presidiare le tecnologie proprie, o chiedendo agli sviluppatori di non varcare i confini della storica piattaforma. Premesso questo, e premesso che Linux gira bene su piattaforma Microsoft (cosa impensabile solo due anni fa), si comprende in pieno lo spirito dell’ultimo Azure Open Day che si è svolto a marzo al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano (non una location qualsiasi) con gli interventi di evangelist Microsoft, influencer della community OSS, docenti universitari e aziende utenti.

Parlando all’Open Day con Fabio Santini, direttore della divisione developer experienxce & evangelist di Microsoft, abbiamo avuto la conferma che da una parte Azure fa passi avanti e dall’altra non è solo apparenza l’apertura verso il mondo open source nelle tecnologie rivolte agli sviluppatori: “Una nuova strada, un cambio strategico per Microsoft – ci ha detto Santini – che attorno ad Azure sta ridefinendo buona parte della propria offerta”. Azure e altro, aggiungiamo noi, alla luce di come sta cambiando .Net e della versione multipiattaforma (non solo open source) del prossimo .Net Core. Il mondo cambia insomma, anzi è già cambiato, e Microsoft non è un’isola a parte. Cosa succederà? Cose buone probabilmente perché – ecco un’altra delle impressioni raccolte all’Azure Open Day – il nuovo corso non solo non sconvolge, ma anzi era atteso ed entusiasma la comunità interna.

Tra gli interventi all’Azure Open Day, quello del professor Danilo Ardagna del Politecnico di Milano sul tema ‘Cloud computing: sviluppare applicazioni portabili’, che si è focalizzato sulle problematiche di portabilità per le applicazioni cloud, in particolare del lock-in, e delle soluzioni open source che consentono di sviluppare applicazioni cloud provider independent sia a livello infrastructure as a service che platform.
 

 

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