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14/03/2017

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La luce per computer ultraveloci

Una nuova scoperta potrebbe portare alla produzione di processori fino a centomila volte più veloci rispetto a quelli odierni.

© vectorfusionart – Fotolia.com

Che ne direste di un computer capace di elaborare i dati a una velocità 100.000 volte superiore rispetto a quella odierna? Gli studi condotti da un team internazionale che include anche alcuni ricercatori della University of Michigan potrebbero avvicinare questo traguardo, dopo aver dimostrato la possibilità di controllare impulsi luminosi estremamente brevi e configurabili, nell’ordine dei ‘femtosecondi’ (un milionesimo di miliardesimo di secondo), controllandone anche la curvatura.

Nel dettaglio si parla di un metodo per spostare gli elettroni più rapidamente e in modo più efficiente rispetto alla corrente elettrica, con effetti sul loro stato quantico, prendendo in considerazione il cosiddetto concetto della ‘lightwave electronics’ per il controllo degli elettroni attraverso impulsi laser.

“Negli ultimi anni insieme ad altri gruppi abbiamo scoperto che oscillando il campo elettrico in in impulsi laser ultra brevi possiamo spostare gli elettroni avanti e indietro all’interno di solidi. Ecco che si sono tutti entusiasmati perché si potrebbe usare questo principio per costruire computer futuri che funzionano a clock senza precedenti, da 10 a centinaia di migliaia di volte più rapidamente dell’attuale stato dell’arte dell’elettronica”, commenta Rupert Huber, professor of physics at the University of Regensburg, che ha guidato l’esperimento.

Viene quindi spiegato che prima i ricercatori devono riuscire a controllare gli elettroni nei semiconduttori. Ecco che il lavoro compiuto rappresenta proprio un passo in avanti verso tale capacità, muovendo gruppi di elettroni all’interno di un cristallo di semiconduttura usando radiazioni terahertz, quindi la parte dello spettro elettromagnetico tra microonde e luce infrarossa.

 
TAG: PC

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