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29/09/2015

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di Paola Cecco

Guida al progetto acustico nell’ufficio

Uno strumento per architetti, designer, buyer e project manager che devono affrontare problemi di acustica negli spazi di lavoro

La nuova Guida al Progetto Acustico nell’Ufficio, redatta dalla commissione tecnica di Assufficio, è stata presentata  in un seminario dedicato al Comfort Acustico nel progetto degli ambienti collettivi, tenutosi a luglio presso il Centro Ricerche Fantoni di Osoppo, dopo l’assemblea Generale riservata alle aziende Associate Assufficio.
Trattandosi di una guida prodotta da una associazione di categoria (Assufficio), l’intento è di chiarire gli aspetti tecnici e prestazionali dei prodotti di arredo e quindi: pareti divisorie, scrivanie, sedute, schermi, pannelli fonoassorbenti, fornendo un contributo al progettista, legato alle esperienze pratiche che vengono affrontate dalle aziende associate.
La sintesi del documento è stata tenuta dall’ingegnere Stefano Serra vice coordinatore della Commissione Tecnica di Assufficio. “Questa guida –  ha puntualizzato Stefano Serra – è stata creata per coloro che si trovano ad affrontare problemi specifici di acustica negli spazi di lavoro: architetti, designer, buyer, project manager devono sempre più confrontarsi con le prestazioni acustiche di componenti edilizi e di arredo, a volte senza possedere le necessarie conoscenze teoriche e soprattutto pratiche, in quanto spesso accade che un progetto perfetto sulla carta fornisca dei risultati meno soddisfacenti dopo l’installazione perché non sono stati rispettati determinati accorgimenti”.
La guida è strutturata in due parti, di cui la prima è più teorica e generalista, utile a chi vuole comprendere il funzionamento dell’apparato uditivo oppure conoscere elementi di base di fisica tecnica e delle normative che regolano la materia: tali informazioni sono necessarie per comprendere le situazioni progettuali e casi applicativi concreti. Lo scopo è individuare dei precisi requisiti prestazionali relativi all’acustica negli spazi di lavoro, discernendo tra gli obblighi di legge, le indicazioni delle norme e le buone pratiche di progettazione e installazione.  Occorre considerare che le prestazioni acustiche sono anche un problema soggettivo, pertanto non possono essere pianificate le percezioni degli utenti, e affrontare il problema dell’acustica in maniera superficiale significa disattendere le aspettative di un cliente, deprezzare il valore dell’installato e soprattutto trovarsi nella impossibilità di rimediare agli errori commessi, in quanto i costi di interventi successivi sarebbero proibitivi.
L’acustica non è solo un problema di progetto o di scelta dei materiali: la variabile principale è costituita dalla posa in opera, dalla cura dei dettagli esecutivi e dalla ricerca della perfezione in fase di installazione, basti pensare che è sufficiente un foro di pochi millimetri per dimezzare l’isolamento acustico locale di una parete divisoria. Èinoltre un problema da affrontare in maniera olistica, in quanto il benessere acustico viene raggiunto tramite il bilanciamento di isolamento ma anche di assorbimento acustico e il contributo viene fornito da tutti i materiali presenti nell’ambiente, inclusi corpi ed abiti degli stessi utenti.
paola

 

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