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20/02/2017

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I computer non funzionano? Colpa dei raggi cosmici

L'impatto delle particelle che provengono dallo spazio sono innocue sugli organismi viventi ma possono alterare i bit di dati memorizzati nei dispositivi informatici.

Non è sempre colpa di problematiche software o rotture hardware quando un computer o uno smartphone non funzionano e bisogna, ad esempio, spegnerli e riavviarli per farli ritornare operativi. Secondo gli studi condotti dalla Vanderbilt University in molti casi questo potrebbe dipendere dall’impatto di particelle cariche elettricamente generate dai raggi cosmici esterne al sistema solare. Bharat Bhuva, professor of electrical engineering presso la Vanderbilt University di Nashville, commenta in tal senso che “si tratta di un problema di grandi dimensioni, ma nella maggior parte dei casi invisibile al pubblico".

Nel dettaglio, viene spiegato che quando i raggi cosmici che viaggiano a una velocità pari a frazioni di quelle della luce colpiscono l’atmosfera terrestre creano cascate di particelle secondarie che includono neutroni, muoni, pioni e particelle alfa. Queste ogni secondo colpiscono il corpo umano, ma restano impercettibili e senza effetti negativi sugli organismi viventi. Tuttavia, continua lo studio presentato di recente dall'ateneo americano, una frazione di queste particelle trasportano sufficiente energia per interferire con l’operatività dei microcircuiti elettrici. Quando interagiscono con i circuiti integrati possono alterare i singoli bit memorizzati nei dispositivi.

Vengono quindi citati alcuni casi che, dopo accurate analisi che hanno escluso altri motivi di guasto, sono stati fatti risalite all’impatto di tali particelle. Nel 2003 in Belgio, nella cittadina di Schaerbeek, sono stati aggiunti 4.096 voti a un candidato alle elezioni. Nel 2008, il sistema avionico di un volo passeggeri Qantus da Singapore a Perth ha subito un disinnesto dell’autopilota. Ecco che l’apparecchio è sceso in picchiata di 690 piedi in appena 23 secondi, con conseguenze sui passeggeri e la necessità di un atterraggio di emergenza.

Gli studiosi spiegano inoltre che nei computer delle compagnie aeree si sono finora verificati diversi guasti senza spiegazioni, che alcuni esperti ritengono possano dipendere proprio da queste cause, che hanno obbligato a cancellare centinaia di voli. “I produttori di semiconduttori sono molto preoccupati di questo problema in quanto diventa più serio con i transistor che sono sempre più compatti e la capacità dei sistemi digitali aumenta,” commenta Bhuva, aggiungendo che comunque i diversi settori industriali ne sono consapevoli e stanno compiendo i passi necessari per indirizzarlo.

 
TAG: PC

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