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Applicazioni - Sicurezza
 

17/01/2019

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Commvault: dal backup all’information data management

Gestire i dati in modo più efficace, semplice e flessibile grazie a una piattaforma sempre più apprezzata dal mercato.

Vittorio BitteleriLa crescita esponenziale dei dati generati dai nuovi stili di vita e di lavoro, la virtualizzazione sempre più spinta, l’esigenza di rendere disponibili i dati giusti alle persone giuste ovunque e in ogni momento, oltre a normative nazionali e internazionali sempre più stringenti, stanno mettendo a dura prova la capacità delle aziende di ogni settore e dimensione nel gestire correttamente i dati in loro possesso. “Affinché i dati possano esprimere tutto il loro valore è necessario adottare nuovi strumenti e nuovi paradigmi implementando architetture scalabili, semplici da utilizzare ed economicamente sostenibili, caratteristiche che sono intrinseche nella nostra piattaforma - dice Vittorio Bitteleri, country manager Italia di Commvault, azienda che propone al mercato una piattaforma Hyper-convergente per il data management, e che consente alle aziende di proteggere, gestire e utilizzare al meglio il loro asset principale, ovvero i dati.

Appliance all-in-one adatte a ogni esigenza
“Proteggere e gestire i dati semplificando ambienti IT sempre più eterogenei, nei quali convivono molteplici applicazioni, multi-cloud e petabyte di dati, rappresenta una vera e propria sfida - aggiunge Bitteleri. Il nostro portafoglio di appliance cloud-ready rappresenta una soluzione integrata hardware/software attraverso cui è possibile ottenere i vantaggi tipici del cloud - in particolare scalabilità e flessibilità - qualunque sia l’architettura adottata, grazie all’associazione di artificial intelligence e machine learning, cloud orchestration e automation con una piattaforma che permette ai clienti di conoscere a fondo i propri dati”.

Il vendor continua dunque a investire in questa direzione, come testimonia il lancio di due nuove appliance che vanno ulteriormente ad ampliare la possibilità di scelta dei clienti. La prima, che offre tra i 174 e 262 TB di capacità in una appliance hyper-convergente che integra server, storage e Commvault Complete Backup and Recovery, è in grado di gestire in modo sicuro ed efficace i carichi di lavoro più impegnativi tipici di managed service provider (MSP) e grandi aziende, mentre la seconda, con una capacità di 5 o 15 TB, è ideale per aziende di dimensioni più ridotte o per uffici remoti e filiali.

“Quest’ultima - assicura Bitteleri - appare particolarmente adatta al mercato italiano, ricco di piccole e medie aziende. Per questo abbiamo avviato, in collaborazione con i nostri partner di canale, campagne informative e formative mirate, con l’obiettivo di fornire a una platea sempre più vasta tutte le informazioni e la formazione necessarie per aiutarle a razionalizzare e ottimizzare il ciclo di vita dei loro dati aziendali, nel rispetto delle più recenti normative, a cominciare dal GDPR”.

Partnership tecnologiche sempre più strette
Un focus sempre importante per Commvault è rappresentato dalle numerose partnership tecnologiche strette nel corso dei suoi 20 anni di attività. Ultimamente, ad esempio, sono state ampliate le collaborazioni con NetApp e HPE, per cui ora le soluzioni Commvault sono integrate in modo ancora più trasparente nelle rispettive piattaforme e possono venire veicolate al mercato attraverso i partner di canale di questi due importanti vendor.

“L’adozione delle nostre soluzioni - conclude Bitteleri - consente ad aziende pubbliche e private di ogni dimensione di aumentare la produttività dell’IT e, di conseguenza, dei processi di business, grazie a una migliore efficienza della gestione dei dati, andando ben oltre il concetto di backup e recovery da cui siamo partiti”.

 

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