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18/11/2015

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Cedat85, l’analisi e il riconoscimento vocale che parla italiano

Tecnologia e servizi made in Italy oggi utilizzati da PA, banche, utility, telecom operator e fornitori di servizi di call center

Dal servizio di verbalizzazione per le sedute dei Comuni e di altre assemblee elettive - tra cui la Camera dei Deputati – all’analisi dei Big Data relativi ai testi generati dalle conversazioni audio in digitale. È questo il percorso di evoluzione, sostenuto con importanti investimenti diretti in ricerca e sviluppo, che sta compiendo Cedat85, realtà italiana operativa nelle tecnologie e nei servizi di riconoscimento vocale. L’azienda ha 30 anni di vita e una consolidata presenza nella Pubblica Amministrazione sia locale che centrale, ma il 40% del giro d’affari è generato dalle aziende bancarie, dalle utility, dai telecom operator e dai fornitori di servizi di call center. “Sempre di più la conversazione audio digitale trasformata in testo diventa un elemento di business centrale nel rapporto tra azienda e singolo cliente che abilita le fasi successive del business; sapere interpretare in tempi rapidi informazioni certe consente di prendere le migliori decisioni per essere propositivi o per reagire il più brevemente possibile alle criticità emerse”, spiega Enrico Giannotti, Condirettore Generale di Cedat85.

Le prime ricerche dell’azienda nell’ambito dei sistemi di riconoscimento vocale risalgono alla fine degli Anni ’90, e oggi la struttura di R&S è composta da esperti di linguistica, fisica e matematica oltre che di ingegneria informatica; un team importante rispetto all’intero assetto organizzativo. “Certo in questo ambito ci scontriamo con delle realtà internazionali molto più grandi di noi, ma che non trattano nativamente l’italiano”. Il manager sottolinea infatti che la soluzione di Cedat85 non ha bisogno di essere ‘pre addestrata’ e ormai gli sviluppi sono arrivati a riconoscere il parlato naturale e spontaneo. Rispetto quindi ad altri sistemi di matrice internazionale la presenza di errori in un testo trascritto da una normale conversazione anche telefonica, che può essere disturbata da improvvisi rumori di fondo, è molto più basso.

Un esempio di speech analysis è il servizio BeSmartCall (www.besmartcall.it) presentato come il Contact Center 3.0 poiché permette di realizzare in modo statistico una valutazione del contenuto (positivo o negativo) di ogni telefonata dei clienti e quindi di attivare in automatico i processi di assistenza che si rendono necessari. “Questo è il primo esempio di servizio legato al tema dei big data, un’area nella quale ci stiamo impegnando sempre di più”. Ma Cedat85 non è solo call center: “La creazione di un vero e proprio verbale multimediale dove il testo viene correlato non solo al file audio, ma anche quando è previsto al video digitale, apre nuovi mercati. Come per esempio la creazione di un servizio di monitoraggio per raccogliere tutte le citazioni di brand di mercato fatte sui principali canali radio e TV del Paese”.

 

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