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17/02/2017

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di Raffaela Citterio

La seconda giovinezza del printing

Le ultime mosse di HP testimoniano l’impegno del vendor in un comparto in grado di accelerare la trasformazione digitale delle aziende.

Luca MottaDi ufficio paperless si parla da anni, ma il mondo senza carta è ancora lontano, e probabilmente è solo un’illusione, perché ci sarà sempre bisogno di rendere tangibile, su supporti fisici - carta, ma non solo - le idee che si vogliono trasmettere e condividere. “Il punto non è smettere di stampare, ma stampare meglio. La nostra missione è quella di aiutare le organizzazioni pubbliche e private di ogni dimensione a stampare i documenti necessari - molti ancora obbligatori per legge - nella maniera più efficiente, conveniente, razionale e sostenibile possibile”. Così Luca Motta, Print Business Group Director di HP Italy, incontrato presso l’avveniristico Innovation Center della società che, inaugurato nella primavera del 2016, ha già ospitato più di 2.000 visitatori tra clienti, partner di canale, scolaresche e professionisti attivi nelle discipline più diverse. In effetti il mercato del printing, spesso considerato maturo, non ha nulla da invidiare ad altri comparti dell’industria IT in termini di innovazione, come ci spiega Motta. “Stiamo parlando di un comparto che in Italia vale, nel suo complesso, circa 3,3 miliardi di euro, un valore che continua a mantenersi stabile nonostante l’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da continue turbolenze. Quello che cambia sono i modelli di business, che investono tutta la catena del valore, dai vendor agli operatori del canale sino ad arrivare agli utenti finali, che vanno indirizzati con tecnologie e soluzioni innovative”, dice Motta.
Il mondo del printing infatti, come del resto tutta l’industria IT, non si è fermato mai un momento - come recita una celebre canzone - e continua a proporre categorie di prodotti e concept tecnologici nuovi, come è possibile constatare proprio all’interno dell’Innovation Center di HP, azienda che da sempre ha nella capacità di innovare il suo principale punto di forza e che per questo ha voluto realizzare un ambiente dove è possibile toccare con mano tutta l’ampiezza e la qualità della sua offerta. Ma non solo. “La tecnologia è un abilitatore che va contestualizzato e adattato alle esigenze di ciascuna organizzazione - commenta Motta. Questa struttura vuole essere anche un laboratorio, un punto di incontro facilmente raggiungibile, uno spazio aperto alle aziende, agli operatori di canale, agli sviluppatori, alle start up e al mondo accademico in cui condividere esperienze e opportunità, sperimentando e creando attorno alla tecnologia”.

Un forte impegno nel formato A3
Ma vediamo più da vicino quali sono le direttrici su cui sta investendo HP per ‘reinventare’ un comparto che, considerato fino a ieri un po’ stagnante, sta cambiando pelle, candidandosi a diventare un vero e proprio hub in grado di fare da punto di ingresso per abilitare la trasformazione digitale delle aziende grazie alle capacità computazionali e gestionali che integrano oggi le soluzioni multifunzione (MFP). La novità più eclatante è sicuramente quella annunciata nel corso della Global Partner Conference di HP svoltasi lo scorso settembre a Boston relativa all’acquisizione del business delle stampanti di Samsung Electronics, operazione in fase di perfezionamento, di fatto la più grande acquisizione a livello di stampanti nella storia di HP, che ha come conseguenza diretta il lancio di una nuova generazione di soluzioni printing A3. “Per troppi anni al settore delle fotocopiatrici, il cui valore a livello mondiale è stimato in 55 miliardi di dollari, è mancata la profonda innovazione necessaria per fornire un’assistenza efficiente, la protezione contro le violazioni di sicurezza e l’offerta di stampa a colori a un costo contenuto - ha commentato Motta. Con il nuovo portafoglio di stampa MFP A3 di nuova generazione che arriveranno presto sul mercato siamo convinti di poter venire incontro alle nuove esigenze di semplicità, affidabilità, performance e sicurezza che chiede il mercato”. Nel corso del 2017 HP introdurrà quindi un portafoglio completo di stampanti multifunzione A3 - che include tre piattaforme PageWide e 13 piattaforme LaserJet - con un’ampia gamma di opzioni di finitura, come fascicolatori in-cave, perforatrici, fascicolatori ad alta capacità e strumenti per la creazione di libretti al fine di venire incontro alle esigenze più diverse. Le soluzioni basate su piattaforma HP PageWide Enterprise e Pro renderanno la stampa a colori più conveniente senza scendere a compromessi - anzi innalzandone il livello - in termini di velocità di stampa ed efficienza energetica.

Sicurezza in primo piano
Un fattore chiave nella realizzazione delle nuove soluzioni A3 di HP - e non solo - è rappresentato dalla sicurezza. Se il multifunzione vuole diventare lo snodo cruciale attraverso cui gestire i workflow aziendali, per i quali la stampa su supporto fisico rappresenta solo una delle possibili opzioni - è necessario proteggere adeguatamente le informazioni che vi transitano e la proprietà intellettuale correlata. Per questo le nuove piattaforme includeranno funzionalità di sicurezza leader nel settore come Sure Start, un sistema di rilevamento di intrusione durante il runtime, e il whitelisting, che blocca sul nascere tentativi di utilizzo non autorizzati. Le HP PageWide Pro includeranno inoltre ulteriori funzionalità come il secure boot e il controllo dell’integrità del firmware. Naturalmente le nuove piattaforme potranno essere utilizzate insieme ai servizi di sicurezza resi disponibili da HP e al portafoglio HP JetAdvantage per la gestione della sicurezza del software, che include HP JetAdvantage Security Manager, una soluzione che automatizza la verifica dell’allineamento delle funzionalità di stampa alle normative vigenti attraverso un monitoraggio continuo, riducendo in tal modo i costi correlati alla sicurezza senza scendere a compromessi in termini di standard qualitativi.

Qualificare sempre meglio il canale
Sviluppare tecnologie in grado di migliorare costantemente efficienza, efficacia e user experience è compito dei vendor, ma portarle sul mercato in maniera capillare, affiancando giorno per giorni gli utenti finali nel loro percorso evolutivo, è compito degli operatori del canale, un anello della catena del valore che riveste un ruolo strategico per accelerare quella trasformazione digitale tanto necessaria per far fare un vero salto di qualità a alle organizzazioni pubbliche e private del nostro Paese. HP ne è perfettamente consapevole, ed è per questo che continua a investire in maniera consistente in questa direzione. Per quanto riguarda le nuove piattaforme A3, ad esempio, ha messo a punto HP Smart Device Services (SDS), un set di strumenti cloud e funzionalità di rilevamento basate sul dispositivo, progettato per razionalizzare e ottimizzare l’assistenza post vendita. Si tratta di una soluzione che monitorizza ed effettua diagnosi su diversi parametri - di fatto una soluzione IoT - al fine di migliorare la programmazione delle manutenzioni rilevando i possibili problemi prima che si manifestino, con evidenti ritorni in termini di risparmio di tempo e di costi. Compatibile anche con le stampanti e i multifunzione della famiglia HP FutureSmart, l’SDS rappresenta una opportunità molto interessante proprio per il canale, perché migliora l’efficienza nell’assistenza e nella gestione di grandi parchi macchine, migliorando anche i tempo di uptime sui dispositivi gestiti. L’attenzione di HP nei confronti del canale però va ben oltre questo specifico servizio. Il colosso di Palo Alto, infatti, ha recentemente annunciato una rivisitazione del proprio programma Partner First, con l’obiettivo di segmentare, specializzare e qualificare sempre meglio quelle realtà - e sono sempre di più in ogni parte del mondo, Italia inclusa - che credono nella sua capacità innovativa e hanno deciso di sposarne obiettivi e strategie.
“Abbiamo voluto disegnare percorsi differenziati e differenzianti per aiutare il nostro ecosistema a sfruttare nel modo migliore le proprie aree di competenza e soddisfare sempre meglio i loro clienti - spiega Motta. Attraverso percorsi formativi mirati, infatti, i partner potranno acquisire maggiori competenze in linea con i trend di mercato che decidono di abbracciare, primo tra tutti il printing-as-a-service, un modello di business che sta suscitando sempre maggiore interesse e che, se indirizzato correttamente, apre al canale interessanti opportunità di business. Abbiamo già attivato numerose programmi, e altri arriveranno nei prossimi mesi, incluso uno focalizzato proprio sui nuovi dispositivi A3”. Il nuovo programma Partner First presenta quindi una struttura più articolata ma al tempo stesso più semplice e trasparente, mentre propone una Co-Marketing Zone ancora più ricca per realizzare attività di marketing sempre più mirate e un nuovo Social Media Center che riunirà contenuti di settori strategici, relativi a numerosi argomenti, e notizie che riguardano HP, che i partner potranno condividere con i loro follower tramite i principali canali social.

È il momento della stampa 3D
Le soluzioni di stampa A3 naturalmente sono solo la punta dell’iceberg. HP infatti continua a rinnovare costantemente tutta la propria gamma di offerta, che può essere raggruppata in tre grandi famiglie: stampanti inkjet, tecnologia PageWide, che, ricordiamolo, utilizza una tecnologia proprietaria caratterizzata da una barra di stampa che copre tutta la larghezza della pagina e stampa interi documenti in un unico passaggio, e stampanti laser, il cui fiore all’occhiello è la tecnologia JetIntelligence che si basa sul toner Color Sphere 3 caratterizzato da un involucro resistente e nucleo morbido che fonde a una temperatura più bassa e richiede quindi meno calore ed energia delle tecnologie tradizionali, e che integra una tecnologia anti frode che identifica le cartucce contraffatte e applica procedure antifurto in caso di necessità. L’ampiezza e la varietà della gamma, unita a una segmentazione del mercato sempre più accurata, permette all’azienda di venire incontro a qualsiasi tipo di esigenza, dal mondo consumer a quello delle piccole e medie imprese sino ad arrivare alle grandi organizzazioni e alla stampa di grande formato. Ma HP guarda sempre avanti, e il 2017 sarà anche l’anno della stampa 3D, che HP declina attraverso un sistema di stampa battezzato HP Jet Fusion 3D Printing Solution basato su una piattaforma open a livello di materiali e software che riduce le barriere di accesso e permette nuove applicazioni nei settori più diversi.
“Nel mese di novembre è stata consegnata la prima unità - una HP Jet Fusion 3D 4200 - negli Stati Uniti, che in futuro arriverà anche nel nostro Innovation Center per essere toccata con mano e commercializzata nel nostro Paese”, assicura Motta. La piattaforma di stampa 3D progettata e realizzata da HP è in grado di gestire più di 340 milioni di voxel (un voxel è l’equivalente 3D del pixel 2D nella stampa tradizionale) al secondo invece che un punto per volta, offrendo una velocità di produzione estremamente elevata, con la possibilità di modificare rapidamente e a costi contenuti ogni singolo componente di qualsiasi prodotto, favorendo quella che gli americani chiamano ‘mass customization’, cioè la possibilità di personalizzare lotti anche molto piccoli, utilizzando però processi automatizzati che consentono di contenere i costi. E le novità non finiscono qui. Nei laboratori di ricerca della società sono allo studio nuove soluzioni - per ora pensate per il mondo consumer - che, ad esempio, consentono stampe eccellenti senza bisogno di inchiostri, o nuove categorie di prodotti in grado di inglobare anche i processi di stampa, senza dimenticare i servizi, come ad esempio permettere anche agli utenti consumer di accedere a servizi di print-as-a-service.

Fare sistema
“Il mercato del printing non solo gode di buona salute, ma sta vivendo una seconda giovinezza, e per noi continua ad essere un business strategico - conclude Motta. L’importante è da un lato non avere paura delle novità e dei cambiamenti, dall’altro sapersi orientare correttamente in un settore che, come tutti quelli legati all’industria IT, evolve sempre più rapidamente e spesso rischia di confondere il mercato”. Per contribuire alla modernizzazione del Paese in modo proattivo - e disinteressato - il mondo del printing sta facendo qualche cosa di più. Attraverso ASSO.IT, l’Associazione dei Produttori dei sistemi di stampa e gestione documentale che riunisce tutti i principali produttori presenti in Italia e di cui Luca Motta è vicepresidente, ha realizzato due studi, che hanno coinvolte per 16 mesi oltre 60 professionisti, che hanno l’obiettivo di fornire un supporto ragionato e documentato sulle best practice legate all’acquisizione e alla gestione delle soluzioni di stampa e di gestione documentale. Al primo, dal titolo ‘Gli standard di riferimento e le buone pratiche d’uso per l’efficienza dei sistema di stampa nelle imprese e la Pubblica Amministrazione’, è seguito un secondo, dal titolo ‘La gestione dei sistemi di acquisizione e stampa e le buone pratiche d’uso per l’ottimizzazione dei documenti nelle imprese e la Pubblica Amministrazione’, presentato nel mese di novembre nel corso di un convegno che ha visto la partecipazione di un pubblico attento e interessato. Entrambi gli studi sono scaricabili gratuitamente dal sito dell’associazione, www.assoit.it, e l’impegno di ASSO.IT non finisce qui: si sono infatti già costituiti nuovi gruppi di lavoro che hanno il compito di approfondire ulteriormente questi temi.

 

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