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23/09/2016

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L’ecosistema intelligente di Autodesk per lo smart manufacturing

Intervista a Massimiliano Moruzzi, principal research scientist Autodesk, tra materiali, factory e obiettivi futuri.

Da qualche anno, Autodesk ha ampliato la sua fascia di competenze, entrando anche nel campo della stampa 3D, dei nuovi materiali e in molte applicazioni avanzate. Per comprendere meglio questa evoluzione abbiamo intervistato Massimiliano Moruzzi, principal research scientist Autodesk.

Qual è l’attuale strategia di Autodesk, perché oltre a produrre software si interessa anche di stampanti 3D e di materiali?

Costruiamo stampanti 3D per conoscerne in modo approfondito le problematiche e favorire lo sviluppo di una piattaforma di software sempre più evoluta e intelligente, basata sul ‘generative design’, in grado di affrontare le opportunità e le sfide delle tecnologie di produzione additiva e dei nuovi materiali. La stampa 3D consente di uscire dalla ‘isotropic age’ in cui il materiale si comportava in maniera isotropica e statica. Infatti, se voglio costruire qualcosa di veramente nuovo e realizzare delle ‘fuctionally created parts’, devo conoscere i nuovi materiali e come sfruttarli per ottenere oggetti impossibili da realizzare con le tecnologie tradizionali. Autodesk ha capito che per sfruttare compiutamente tutte le nuove possibilità dello smart manufacturing bisogna creare una piattaforma integrata e un ecosistema che comprende metodologie di progettazione, software, hardware, materiali e servizi avanzati: è impossibile realizzare un oggetto ottimizzato per la stampa 3D e i nuovi materiali utilizzando programmi concepiti per le macchine utensili CNC e i materiali tradizionali.

Quale obiettivo persegue Autodesk?

Autodesk vuole democraticizzare la stampa 3D, la robotica e l’automazione, semplificando l’intero processo di progettazione, poiché un sistema intelligente abbassa la barriera di accesso alle tecnologie e quindi permette a un maggior numero di persone di usufruirne. A questo scopo Autodesk ha introdotto anche un sistema di fatturazione pay per use.

Da cosa sarà caratterizzata la smart factory del futuro?

Da una nuova generazione di unità di controllo dotate di capacità di ‘cognitive control’. Oggi i robot, i sistemi CNC e le stampanti 3D controllano i movimenti delle macchine utensili sui tre assi XYZ seguendo rigidi percorsi, mentre con il cognitive control le macchine, dotate di intelligenza stocastica, di sistemi di visione e di altri sensori, ‘vedono’ il pezzo in costruzione e decidono in autonomia qual è il modo migliore per realizzarlo.

 
TAG: Stampa 3D

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