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27/05/2016

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I data lake chiamano efficienza

Con la diffusione dell'IoT e di tecnologie che producono quantità di dati sempre più elevate il tema dello storage affronta nuove sfide. La risposta di EMC con Isilon.

Lo scenario odierno vede sempre più dispositivi connessi che, attraverso sistemi di comunicazione intelligenti, si legano alle cosiddette tecnologie Internet of Things. Un tema per il quale le stime Gartner prevedono per il 2020 7 miliardi di persone, 30 miliardi di dispositivi e 44 zettabyte di dati prodotti. Il tutto coinvolgendo non solo i più tradizionali sistemi che rientrano nel mondo ICT ma estendendosi verso aree come quelle automotive o indossabili sempre più destinate a offrire servizi attraverso la rete. Di fatto le aziende che mettono in piedi una strategia basata sull’IoT hanno la possibilità di migliorare i propri servizi ottenendo quindi più rapidamente nuovi clienti, di personalizzare quanto viene veicolato attraverso le connessioni e di migliorare processi come quelli logistici e manifatturieri.

“I clienti hanno la necessità di avere informazioni in tempo reale sui dati e gli utenti che si trovano a dover gestire. Inoltre richiedono di poter identificare e risolvere rapidamente i problemi prestazionali a livello di utente così come di directory per arrivare ad abbracciare in modo efficiente tutto il cluster in gioco. Quindi devono poter far leva sulle informazioni e sui dati, ottimizzando nel contempo l’ambiente per rispondere alle necessità di business. L'offerta EMC da questo punto di vista offre diverse funzionalità e caratteristiche che rispondono a tali esigenze. Importante poi risulta capire quali utenti e quali applicazioni stanno usando le risorse coinvolte, e su quali directory”, ha spiegato nel corso di un recente incontro organizzato a Milano Thore Rabe, ‎Vice President EMEA della Divisione Isilon di EMC. 

Più nel dettaglio, quella dei NAS scale-out Isilon è una delle famiglie di soluzioni con le quali EMC affronta di fatto il cosiddetto data lake, andando a indirizzare il mercato enterprise con in mente il tema della gestione efficiente ed efficace dei dati. “Si parla di abilitare la trasformazione del business verso la cloud”, ha proseguito Rabe facendo poi l’esempio del mondo dei media, dove i diversi attori coinvolti – che si tratti di emittenti televisive e fornitori di contenuti – si trovano di fronte a una concorrenza sempre più dinamica. L’idea è di fornire infrastrutture di storage a elevate prestazioni, semplici da usare e che siano pronte al futuro. Futuro che è già presente con l’esplosione dei dati dovuto a video di qualità sempre maggiore sui quali la produzione, anche dislocata geograficamente su più sedi, deve lavorare.

 
TAG: Storage

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