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22/12/2016

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Cittadini, imprese e ICT: i dati Istat

Il nuovo rapporto stilato dall'istituto fornisce un quadro della situazione sull'utilizzo dei servizi online e sulle competenze interne alle aziende. E a livello di occupazione il settore rappresenta il 3,2% del totale.

Il 71,3% delle imprese con almeno 10 addetti dispone di un proprio sito web o pagine su Internet (70,7% nel 2015); quasi tre imprese su dieci hanno inoltre sul sito un link al proprio profilo social mentre il 39,2% utilizza un social media (37,3% nel 2015). Solo il 15,6% utilizza invece più di uno strumento web 2.0. Le stime sono state diffuse dall’Istat nell’ambito del rapporto ‘Cittadini, imprese e ICT’ nel quale vengono evidenziate anche limitate competenze digitali all'interno delle imprese: solo il 12,4% di quelle con almeno 10 addetti sceglie infatti di svolgere le funzioni ICT per lo più con addetti interni mentre il 61,9% ricorre a personale esterno. È invece stabile intorno al 98%, continua il documento, la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizzano Internet mentre quelle che si connettono in banda larga mobile passano dal 63,3 al 63,8% (60,0% nel 2014). Aumenta nel contempo rispetto al 2015 la quota di realtà che vendono online (da 10% a 11%), con un consistente divario tra piccole e grandi aziende.

Cloud e occupazione
Il rapporto ha anche indagato l’uso di servizi di cloud computing (posta elettronica, software per ufficio, archiviazione, hosting di database dell’impresa) di livello medio scelti soprattutto dalle PMI mentre una grande impresa su quattro utilizza quelli di alta specializzazione. Il 9% delle imprese con almeno 10 addetti ha invece dichiarato di aver analizzato big data nel corso dell’anno precedente; il 7,9% attraverso personale interno all’impresa e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne. Fronte occupazione, nel 2015 sono state 720mila le persone occupate in professioni ICT, il 7% in più rispetto al 2011, a fronte di una diminuzione dello 0,6% del totale degli occupati. L’incidenza sull’occupazione complessiva è infine stimata pari al 3,2% in Italia, al 3,6% in Francia, al 3,7% in Germania.

Digitalizzazione Imprese

Questione di età
Passando all’ambito domestico, le famiglie che accedono a Internet mediante banda larga, con una preferenza per la connessione fissa (ADSL, Fibra ottica, ecc.) sale quest’anno al 67,4% dal 64,4% del 2015. Il rapporto scrive inoltre che il 63,2% delle persone di 6 anni e più si è connesso alla Rete negli ultimi 12 mesi (60,2% nel 2015) mentre circa il 45% accede tutti i giorni. Nell'uso di Internet l'età è ancora il principale fattore discriminante: sono i giovani a utilizzarlo di più (oltre il 91% dei 15-24enni) ma la crescita è significativa anche tra i 60-64enni (da 45,9% a 52,2%). Fra le persone che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi, l'85,8% ha fruito di contenuti culturali, il 57,8% ha utilizzato un social network e quasi un terzo ha pubblicato sul web contenuti di propria creazione.

Altro tema affrontato dall’Istat è stato quello dell’e-commerce: in un anno gli acquirenti online sono passati dal 48,7 al 50,5%; mentre tra quelli che non hanno fatto acquisti negli ultimi 3 mesi il 40,9% ha comunque cercato informazioni su merci o servizi e/o ha venduto beni online. Infine l'argomento mobility: il 42,1% degli utenti di Internet usa gli smartphone per collegarsi mentre è fuori casa o lontano dal posto di lavoro e il 29% ricorre ai servizi cloud per salvare documenti o altri file per uso privato, si legge a tal proposito nel rapporto.

 
TAG: Mercato

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