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07/01/2016

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Acronis diventa una Cloud Company

Per accelerare la diffusione nella nuvola della propria piattaforma multi tier e multi tenancy l'azienda punta sul canale, consolidando partnership strategiche e stringendo nuove alleanze

"Dal cloud non si torna indietro, anzi è arrivato il momento di spingere l'acceleratore in questa direzione". A parlare così è Mauro Papini, country manager Italy e Iberia di Acronis, azienda che garantisce la protezione dei dati di più di 5 milioni di utenti e 500.000 aziende in oltre 145 paesi con soluzioni innovative di backup, disaster recovery, file sync sicuro e condivisione in ambienti fisici, virtuali e cloud.
"La nostra non è una semplice dichiarazione d'intenti ma una strategia globale di lungo periodo, che investe sia gli sviluppi tecnologici che il go to market - prosegue Papini. Da un lato, infatti, stiamo lavorando per rendere disponibile la nostra piattaforma attraverso un'interfaccia web semplice e intuitiva in ogni contesto, mentre stiamo mettendo a punto una nuova strategia di canale tesa a favorire la migrazione al cloud anche dei nostri business partner, perché una cosa è certa: continueremo ad avere un approccio al mercato indiretto al 100% anche nella nuova era del cloud".

Puntare sul mercato enterprise
Con quote di mercato importanti nel mercato consumer e in quello della virtualizzazione targata VMWare (dove nel corso del 2015 è cresciuta del 30%), Acronis guarda oggi con crescente attenzione al mercato enterprise, dalle piccole e medie imprese alle grandi organizzazioni pubbliche e private. "Secondo le più recenti analisi le aziende non hanno soluzioni di backup e recovery adeguate per far fronte alla crescita esponenziale dei dati che investe qualsiasi attività, ma spesso non sanno come affrontare questa tematica - evidenzia Papini. Il cloud è la risposta giusta, sia per gli utenti finali, che possono demandare alla nuvola le complessità tecnologiche e concentrarsi sul proprio core business, sia per gli operatori di canale - distributori a valore, rivenditori e service provider - che attraverso il cloud possono cogliere nuove opportunità di business, perché si sa che oggi le marginalità si fanno sui servizi molto più che sulla vendita di singoli prodotti".

Segmentare il mercato
Proprio sul canale si sta concentrando oggi l'attenzione di Acronis, che nel nostro Paese conta attualmente circa 1.600 rivenditori attivi  e oltre 5.000 clienti. "La nostra piattaforma multi tier e multi tenancy, che ha ampiamente dimostrato la sua solidità e affidabilità, può essere implementata in varie modalità, venendo in tal modo incontro a qualsiasi tipo di esigenza", dice ancora Papini. Può essere infatti ospitata nei data center Acronis, oppure utilizzare le capacità di storage di un service provider ma essere gestita su hosting Acronis o ancora essere implementata sull'hosting del service provider, che gestisce in toto la soluzione. Un ventaglio di possibilità che stanno spingendo Acronis a ridisegnare la propria strategia di canale, consolidando la collaborazione con distributori a valore ritenuti strategici con i quali sta mettendo a punto una serie di offerte pacchettizzate, e, nel contempo, stringendo nuove alleanze. 

L'accordo con Telecom Italia Digital Solution  
Tra le alleanze strategiche siglate di recente nel nostro Paese spicca sicuramente quella con Telecom Italia Digital Solution, progetto voluto da Telecom Italia per supportare la trasformazione digitale delle aziende italiane. TI Digital Solution, infatti, per le tematiche di backup e recovery ha scelto Acronis che, tra l'altro, è perfettamente interoperabile con Parallels (oggi Odin), su cui basa le proprie attività di cloud automation, dal provisioning al billing. Tutti gli operatori di canale che desiderano differenziarsi sul mercato proponendo soluzioni cloud hanno quindi a disposizione uno strumento semplice da implementare e gestire veicolato da un provider ben noto lungo tutto lo Stivale. L'alleanza con TI Digital Solution non è comunque l'unica. Per offrire al canale e agli utenti finali la massima possibilità di scelta l'azienda sta già lavorando con altri service provider del calibro, ad esempio, di Aruba e Cloud Italia, e nel prossimo futuro l'elenco si allungherà sicuramente.

 

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